STEFANO SABENE - LEAVES

DAL 14 OTTOBRE AL 7 NOVEMBRE

Leaves
Fotografie off-camera di Stefano Sabene
A cura di Loredana De Pace

Dai classici greci in poi, la letteratura associa il significato delle foglie a quanto di più effimero e precario, perfetta allegoria della caducità umana.

Giuseppe Ungaretti, combattente della prima guerra mondiale, nella sua poesia “Soldati”, esprime questa condizione con gli scarni versi: “Si sta come / d’autunno / sugli alberi / le foglie”.

La declinazione fotografica del tema Leaves (foglie, in italiano), progetto del fotografo e compositore romano Stefano Sabene, è prodotta attraverso l’utilizzo di uno scanner, sul quale l’autore ha posizionato una serie di foglie raccolte da terra al termine del loro ciclo vitale. Foglie scelte senza particolare attenzione al dato estetico, perché tutte, “avendo partecipato a quel mistero insondabile che è la vita, hanno pari dignità”, sottolinea l’autore, che prosegue: “La scansione digitale rivela in ogni foglia un armonioso microcosmo, nelle cui nervature sembra riprodursi l’immagine d’un albero intero. Il primo elemento che ho cercato di rendere è l’architettura delle linee portanti, determinata da una geometria variabile a seconda delle essenze, ma che risponde in tutte a una sola funzione: la fotosintesi; linee che finiscono nel frastagliarsi in reticoli sempre più fitti e sottili, generando textures fantasiose, di straordinaria complessità e interesse grafico.
Il secondo elemento è il colore, che assumendo le cromie più imprevedibili diventa ulteriore testimone poetico e silenzioso della vita che si ostina a restare ancora con la foglia ritratta”.

A Stefano Sabene è sembrato più efficace, ai fini espressivi, individuare dei ritagli delle scansioni originali, evitando una rappresentazione documentaria d’interesse meramente botanico, puntando invece a comporre immagini dai motivi astratti, risultanti di linee, textures, colori e luminanze.

L’assenza di acqua, di un supporto nutritivo è assenza della vita stessa e questo progetto, queste Leaves ci raccontano anche di tale condizione.

Stefano Sabene
fotografo fine art e musicista

Formazione: Flauto, Composizione, Direzione d’orchestra
Specializzazione musicale: direttore e poli-strumentista in ambito di
musica antica e contemporanea, polifonia rinascimentale, compositore.
Specializzazione fotografica: fotografo e stampatore fine art, autore
di libri d’artista, editor sui principali software professionali.
Mostre personali: Confessioni, Museo S. Francesca Romana - Roma
2019; Shir HaShirim, Palazzo Doria Pamphilj - Roma 2020.
Attività professionale: ha all’attivo centinaia di concerti come solista
e direttore d’orchestra in ambito internazionale; con l’Orchestra
Mozart Sinfonietta ha diretto solisti come Boris Bloch, Luìs Bacalov,
Carlo Bruno, e altri. Ha diretto prime esecuzioni assolute di musiche di
compositori come Sylvano Bussotti, Luìs Bacalov, René Clemencic,
Hans-Jurgen Gerung. È direttore artistico del festival Roma Opera
Omnia, produttore per l’etichetta discografica Opera Omnia, direttore
artistico e musicale dello Schola Romana Ensemble, ideatore e
interprete del Traverse Consort.
Premi: Foyer des Artistes 1994 per la Direzione d’orchestra.
Pubblicazioni: Libri d’artista, Saggi, Revisioni, Composizioni, Didattica
per Rugginenti Editore, Esarmonia, Verso l’arte, Edizioni Kythara.
Broadcast: Interviste e partecipazioni presso Rai Radio 3 La stanza
della musica, Radio Vaticana, Rai 24 News.
CD e DVD: decine di titoli per Brilliant classic, De Agostini, Niccolò,
Chromamedia, Opera Omnia, Audiovisivi S. Paolo.

Per maggiori informazioni:
stefanosabene.it