ESPOSITORI

REGGIA DI COLORNO - PIANO NOBILE

REGGIA-APPARTAMENTO DUCA

REGGIA-APPARTAMENTO PRINCIPE (lato sud)

COLORNO - SPAZIO ESPOSITIVO VENARIA

COLORNO - SPAZIO MUPAC ARANCIAIA

PARMA -Spazio espositivo BDC

 

LUIGI GHIRRI - IL LABIRINTO E LA SUA MAPPA

Luoghi dispersi salvati dalla bellezza, dalle collezioni CSAC

A cura di Paolo Barbaro, Claudia Cavatorta

Una selezione di 41 fotografie vintage, utilizzate da Ghirri nel 1991 per un lavoro, “Dentro un antico labirinto”, che nasce da una proposta di Arturo Carlo Quintavalle di realizzare insieme un libro ampiamente illustrato, un opera che gli autori concepiscono come una lettura del paesaggio italiano attraverso la storia dell’arte, la letteratura e, ovviamente, l’opera di Ghirri..

Tutte copyright Eredi Luigi Ghirri, tutte proprietà CSAC Università di Parma



Biografia:
1943-1992, Reggio Emilia Alla fine anni degli anni Cinquanta si trasferisce a Modena dove consegue il diploma di geometra nel 1962. Sono degli inizi anni settanta le prime serie di lavori, tra cui Kodachrome, Colazione sull’erba e Atlante. Nel 1979 partecipa alla Biennale di Venezia e contribuisce con le sue sperimentazioni al rinnovamento del linguaggio fotografico. Nel corso degli anni Ottanta, Ghirri approfondisce la propria ricerca attraverso l’opera di Walker Evans e in generale della fotografia americana.
Sulla base di committenze pubbliche e private, reinterpreta l’architettura e il paesaggio italiano e si fa promotore di numerose iniziative e mostre collettive che indagano le trasformazioni dell’ambiente contemporaneo e che rappresentano importanti punti di svolta nella fotografia italiana del periodo: “Iconicittà” a Ferrara nel 1980, “Viaggio in Italia”, organizzata a Bari nel 1984 insieme a Gianni Leone ed Enzo Velati, ed “Esplorazioni sulla via Emilia. Vedute nel paesaggio”, realizzata a Bologna nel 1986 e allestita in numerose altre sedi italiane e straniere.
Nel 1985 il Ministero della Cultura francese lo incarica di fotografare la Reggia di Versailles e Aldo Rossi lo invita a lavorare per la sezione di architettura della Biennale di Venezia.
Tra i suoi ultimi più importanti lavori vi sono le indagini dedicate agli studi d’artista di Aldo Rossi (1989-1990) e Giorgio Morandi (1990).
Muore improvvisamente nel 1992. Numerosi i volumi postumi che raccolgono i suoi scritti e le sue immagini fra cui “Niente di antico sotto il sole” del 1997, “Lezioni di fotografia” del 2010,
Nel 2013 la grande antologica “Luigi Ghirri. Pensare per immagini” viene allestita a Roma, MAXXI, a San Paolo (Brasile) e nel 2014 a Reggio Emilia.