SILVIA CAMPORESI - ANTONELLA MONZONI - GIGI MONTALI "ARMENIA, ALFABETO UMANO"

Il temine cicatrice definisce un segno sulla pelle formatosi dopo una lacerazione dei tessuti. Nella sua origine incerta, ma ampiamente, condivisa è contenuta anche l’azione del legare: ciò che fa guarire, tiene insieme senza cancellare, rendendo visibile la memoria della sofferenza.
L’Armenia ha confini geografici tracciati sulle mappe e anche confini descritti dalle ferite inflitte da una storia che non smette di richiamare a sé gli sguardi e la sensibilità di diversi fotografi. Non certo di fotografi spinti dal desiderio discutibile di catturare gli aspetti più esotici di un Paese, ma di coloro che, nella complessa epopea armena, intravedono un varco per entrare in una dimensione più universale, in cui convivono patimento, coraggio, dignità e riscatto. Parole in grado di alfabetizzare un’umanità che, oggi più che mai, sembra aver perso la capacità di esprimere sè stessa.
Silvia Camporesi, Antonella Monzoni e Gigi Montali, in questa mostra curata da Laura Manione per il festival Colorno Photo Life 2026, hanno scelto entrare in contatto profondo con l’Armenia, ognuno cercando una chiave differente, dalla traduzione intersemiotica di testimonianze letterarie al racconto reportagistico, fino al viaggio compiuto nel silenzio e nel rispetto di un popolo che sa aprirsi a chi sente vicino.
Armenia, alfabeto umano, godrà del sostegno degli enti istituzionali che da anni supportano il festival, e sarà inaugurata il giorno 25 settembre p.v. alla presenza degli autori, della curatrice e dalle figure istituzionali che collaboreranno all’evento. L’esposizione, inoltre, resterà aperta al pubblico fino all’8 novembre 2026.